Il
Lago
di Garda,
o Benàco,
o Bènaco
(variante
utilizzata
sul
lago
e nelle
zone
limitrofe),
è
il maggiore
lago
italiano,
con
una
superficie
di circa
370
km².
Cerniera
tra
tre
regioni,
la Lombardia
(con
la provincia
di Brescia),
il Veneto
(provincia
di Verona)
e il
Trentino-Alto
Adige
(provincia
di Trento),
esso
è
posto
in parallelo
all'Adige,
da cui
è
diviso
dal
massiccio
del
monte
Baldo.
A settentrione
si presenta
stretto
ad imbuto
mentre
a meridione
si slarga
ed estende,
circondato
da colline
che
rendono
più
dolce
il paesaggio.
Il lago
è
un'importante
meta
turistica,
e viene
visitato
ogni
anno
da centinaia
di migliaia
di persone.
Le “Colline
Moreniche
del
Garda”,
tra
la costa
meridionale
del
lago
nelle
province
di Brescia
e Verona
e l’alto
mantovano,
sono
una
zona
di una
bellezza
naturalistica
straordinaria,
per
certi
versi
ancora
poco
conosciuta,
solo
sfiorata
dal
turismo
di massa
che
passa
di qui
per
raggiungere
il Garda,
le Dolomiti
o la
costa
veneta.
Cosa
c’è
da vedere?
Stradine
e sentieri
in mezzo
al verde
da attraversare
a cavallo
o in
bici,
canneti,
paesaggi
fluviali,
il centro
storico
di Castellaro
Lagusello,
il ponte
Visconteo
di Borghetto
o il
Parco
Sigurtà,
i cui
giardini
sono
tra
i più
ammirati
al mondo.
La cucina
locale
è
imperdibile,
dai
noti
tortelli
di zucca
ai “capunsei”
ai vini
doc
della
zona
«
Suso
in Italia
bella
giace
un laco,
a piè
dell'Alpe
che
serra
Lamagna
sopra
Tiralli,
ch'ha
nome
Benàco.
»
(Dante
Alighieri
- Divina
Commedia
- Canto
XX Inferno.)
Il turismo
sul
lago
di Garda
nasce
alla
fine
dell'Ottocento,
anche
se,
ovviamente,
si trattava
ancora
di un
turismo
di élite,
e riguardava
quasi
esclusivamente
la zona
nord-occidentale
del
lago,
per
bontà
di clima,
per
dovizia
di acque,
per
varietà
di prodotti,
per
grandiosità
e giocondità
di paesaggio,
per
cortesia
di abitanti.[15]
Una
delle
prime
località
turistiche
è
stata
Gardone
Riviera,
dove
Luigi
Wimmer,
innamorato
del
luogo,
decise
di costruire
un piccolo
albergo,
albergo
che
venne
completato
dopo
la sua
morte
dalla
moglie:
questo
venne
ampliato
nel
tempo,
fino
a diventare
uno
degli
edifici
che
costituivano
il lussuoso
Grand
Hotel
Gardone
Riviera.
Attorno
a questo
nacquero
lentamente
altri
piccoli
alberghi
e ville,
e, dopo
che
il vate
Gabriele
d'Annunzio
fece
qui
costruire
il Vittoriale
degli
Italiani,
la fama
del
luogo
accrebbe
ulteriormente.
Un battello
che
trasporta
passeggeri
(soprattutto
turisti)
tra
i principali
centri
abitati
del
lagoNella
riviera
veronese
il turismo
arrivò,
invece,
ben
più
tardi,
all'incirca
negli
anni
Trenta
del
Novecento,
quando
venne
realizzata
l'attuale
strada
gardesana
orientale
lungo
le sponde
del
lago
(precedentemente
in molti
punti
la strada
non
procedeva
lungo
la riva,
ma più
a monte).
E con
l'arrivo
dei
turisti
si decise
di realizzare
dei
"lungo
lago",
cioè
dei
viali
pedonali
lungo
le sponde
del
lago
nei
centri
abitati:
per
realizzarli
vennero
però
parzialmente
abbattute
numerose
abitazioni
che
si affacciavano
direttamente
lungo
(in
alcuni
casi
sopra)
il Garda.
Dal
secondo
dopoguerra
il turismo
ha avuto
una
sorta
di trasformazione:
ad un
turismo
con
permanenza
lunga
si è
affiancato
il turismo
"mordi
e fuggi",
con
una
sosta
breve,
per
il solo
fine
settimana
o addirittura
per
poche
ore.
Il primo
è
alimentato
da turisti
che
vogliono
passare
le ferie
sul
lago,
provenienti
da una
vasta
area
(oltre
ad italiani
numerosi
tedeschi,
francesi,
svizzeri,
olandesi
ed altri
stranieri),
mentre
il secondo
è
alimentato
da coloro
che
vivono
a non
più
di qualche
ora
dal
lago,
e che
vogliono
passare
qualche
ora
di svago.
Entrambi
i tipo
di turismo
sono
stati
cause
di cambiamenti
notevoli
nell'organizzazione
del
territorio
e dei
centri
abitati.
Negli
ultimi
anni
si sono
sviluppati
altri
due
tipi
di turismo,
quello
escursionistico,
per
il quale
sono
stati
realizzati
adeguate
infrastrutture,
e quello
della
"seconda
casa",
per
il quale
sono
state
introdotte
nuove
norme.
Durante
l'alta
stagione
e le
feste
il traffico
risulta
essere
molto
intenso,
e si
è
arrivati
ormai
alla
completa
saturazione
delle
rive,
che
sono
quasi
diventate
un unico
agglomerato
urbano,
con
ville,
alberghi,
campeggi
e molti
altri
edifici
turistici,
tutti
distribuiti
lungo
l'unico
asse
di scorrimento,
tanto
che
oggi
è
iniziata
l'edificazione
di strutture
ricettive
nelle
zone
di pregio
più
interne
(Monte
Baldo,
Lessinia,
Valpolicella,
colline
moreniche
e valli
bresciane).
Il lago
di Garda
è
citato
in diverse
opere
letterarie.
Oltre
ai carmi
di Gaio
Valerio
Catullo,
è
possibile
citare
le parole
di Virgilio
(nativo
di Andes,
Comune
di Virgilio,
nella
prima
periferia
di Mantova).
«
Hinc
quoque
quingentos
in se
Mezentius
armat,
quos
patre
Benaco
velatus
harundine
glauca
Mincius
infesta
ducebat
in aequora
pinu.
»
«
Più
anche
cinquecento
uomini
che
Mezenzio
mena
alla
battaglia
verso
se stesso;
i quali,
velato
da suo
padre
Benaco
con
cannuccia
bluastra,
il Mincio
porta
per
le onde
in vascello
ostile
»